Da Emilio Socci alle generazioni che si sono succedute nel tempo, la storia di Le Masse di Lamole è inseparabile da quella della famiglia che ancora oggi ne custodisce l’identità.
Il lavoro in vigna, la coltivazione dell’olivo e il rispetto per il territorio sono diventati parte di un patrimonio tramandato nel tempo, mantenendo vivo un modo autentico di vivere e interpretare la campagna di Lamole.
Sotto la guida di Annamaria Socci, questa tradizione continua con la stessa attenzione alla terra e alla biodiversità, con l’obiettivo di preservare ciò che è stato ereditato e consegnarlo alle generazioni future.
Le Masse di Lamole si trova nel territorio di Lamole, nel cuore del Chianti Classico, dove il paesaggio, l’altitudine e le caratteristiche del terreno hanno contribuito a costruire nei secoli una vocazione vitivinicola unica.
I circa 5 ettari di proprietà sono coltivati nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, mantenendo un forte legame con le caratteristiche storiche del territorio.
Qui la viticoltura non è soltanto produzione: è un modo per custodire un paesaggio e continuare una storia iniziata oltre un secolo fa.
A Le Masse di Lamole abbiamo scelto di preservare alcune delle tradizioni che da secoli caratterizzano il territorio di Lamole e il modo di fare vino nel Chianti.
Una scelta che richiede impegno e attenzione, ma che per noi rappresenta un valore fondamentale: custodire il paesaggio, le pratiche agricole e la cultura vitivinicola che rendono questo territorio unico.






Le terrazze sono una delle espressioni più autentiche del rapporto tra agricoltura e territorio nel Chianti. Per secoli, gli agricoltori hanno modellato i pendii attraverso muri a secco e terrazzamenti, rendendo possibile la coltivazione della vite e contribuendo, allo stesso tempo, alla conservazione del paesaggio.
A Le Masse di Lamole abbiamo scelto di mantenere le terrazze originali presenti nei nostri vigneti, preservandone i caratteristici muri a secco. Un impegno che contribuisce alla tutela di un paesaggio riconosciuto come “Paesaggio rurale storico”.
È proprio sulle terrazze che continuiamo inoltre a coltivare la vite “ad alberello”, un’antica pratica tradizionale di Lamole utilizzata nel territorio fino agli anni ’70 e oggi custodita come parte della nostra identità vitivinicola.






L’affinamento nelle grandi botti di legno appartiene da sempre alla tradizione vitivinicola del Chianti. Per questo abbiamo scelto di recuperare e restaurare le decennali botti presenti nella nostra cantina, continuando a utilizzarle per l’invecchiamento dei nostri vini.
Ogni legno ha una funzione precisa: castagno per il Chianti Classico e il Chianti Classico Gran Selezione, rovere per il Chianti Classico Riserva.
Un patrimonio della cantina che continua così a svolgere il proprio ruolo, unendo la tradizione del passato alla nostra idea di vino.






Nel mese di maggio, il giaggiolo trasforma il paesaggio del Chianti e regala a Lamole un’atmosfera particolare. È il fiore simbolo di Firenze, ma per la nostra azienda rappresenta molto di più.
Le sue radici, una volta essiccate, erano infatti ricercate in Francia per il loro utilizzo nel settore della cosmetica e hanno contribuito alla sopravvivenza dell’azienda anche nei periodi più difficili.
Il giaggiolo fa quindi parte della nostra storia tanto quanto la vite. Se oggi possiamo continuare a coltivare la terra e produrre vino a Lamole, lo dobbiamo anche a questo fiore.
Per questo abbiamo scelto di continuare a coltivarlo e di farne il simbolo di Le Masse di Lamole, un legame tra passato, territorio e futuro.
I vini di Le Masse di Lamole nascono dai vigneti situati sulle storiche terrazze di Lamole, una delle aree più vocate del Chianti Classico.
Tel./Fax 39 055 8547131
E-mail: lemassedilamole@virgilio.it
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